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Manuela Tassan, Antropologia per insegnare. Diversità culturale e processi educativi, Bologna, Zanichelli, 2020.
Antonino Colajanni, Lia Giancristofaro, Viviana Sacco, Le Nazioni Unite e l'antropologia. La dimensione culturale nei programmi dell’UNESCO, della Banca Mondiale, della FAO e dell’IFAD, Roma, CISU, 2020.
Per i non frequentanti non si richiede alcuna integrazione; tuttavia la mancata frequenza richiede un maggiore impegno nel lavoro individuale.
Conoscere in modo approfondito i principali temi e apparati concettuali che fondano la disciplina. Acquisire competenze volte a favorire la comunicazione fra differenti realtà socio-culturali in un’ottica di relazione, mediazione e individuazione dei valori condivisi. Analizzare pluralismi e dinamismi espressivi di livello locale/globale. Osservare le attività espressive di un contesto, esponendone le funzioni politiche, relazionali e sociali. Analizzare i processi socio-culturali, superando l’immagine semplificante che vuole per ogni luogo un solo significato, una sola identità. Tali obbiettivi verranno perseguiti di concerto con gli obbiettivi del corso di laurea.
Nessuno.
36 ore di lezioni frontali, 90 ore di studio autonomo.
Esame orale, valutato in trentesimi, volto a verificare la capacità di esporre con chiarezza e autonomia di giudizio gli argomenti trattati durante il corso.
Il contenuto del presente corso di Antropologia Culturale tratta tematiche riconducibili alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Questi sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda ONU 2030 riconducibili alle tematiche del presente corso.
Obiettivo 1. Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo
Obiettivo 2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare
la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile
Obiettivo 3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
Obiettivo 4. Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità
di apprendimento per tutti
Obiettivo 5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e
le ragazze
Obiettivo 8. Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile,
un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
Obiettivo 9. Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed
una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile
Obiettivo 10. Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le nazioni
Obiettivo 11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e
sostenibili
Obiettivo 12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
Obiettivo 13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento
climatico
Obiettivo 15. Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema
terrestre
Obiettivo 16. Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo
sostenibile
Obiettivo 17. Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato
mondiale per lo sviluppo sostenibile
Le modalità e il programma d’esame sono uguali per frequentanti e non frequentanti.
Gli studenti ERASMUS sono invitati a contattare il docente per il loro programma.
Il corso offre un quadro d’insieme dell’antropologia culturale, illustrandone metodo, teoria e linguaggi. L’intento non è tanto quello di privilegiare una storia degli studi o di proporre una tradizionale esposizione tematica, quanto quello di affrontare la materia focalizzando i nodi problematici e le categorie interpretative che rendono l’antropologia culturale uno strumento di riflessione fondamentale ed avanzato per la comprensione delle complessità del mondo contemporaneo. Argomenti principali: la costruzione di sapere antropologico; positivismi antropologici; struttura, interpretazione, dialogo; mutamenti, conflitti, trasformazioni. Razza, razzismo e migrazioni; l’antirazzismo di Franz Boas; la “race question” nei documenti UNESCO e in Lévi-Strauss; studi post-coloniali, dinamiche di genere e violenza strutturale; il neo-razzismo e le differenze culturali; il razzismo istituzionale; migranti, media e social network. Il campo dei diritti: l’approccio dell’antropologia giuridica; il conflitto e la vendetta. Nuove forme di famiglia. Le dinamiche interculturali nella scuola: uno sguardo antropologico. Processi migratori, inclusione socioculturale e contesti scolastici; il setting educativo tra structure e agency. Il folklore, la cultura popolare, la cultura di massa: temi e problemi di un’antropologia applicata del/nel contemporaneo attraverso un’etnografia del patrimonio culturale.
Obiettivi formativi
Conoscere in modo approfondito i principali temi e apparati concettuali che fondano la disciplina. Acquisire competenze volte a favorire la comunicazione fra differenti realtà socio-culturali in un’ottica di relazione, mediazione e individuazione dei valori condivisi. Analizzare pluralismi e dinamismi espressivi di livello locale/globale. Osservare le attività espressive di un contesto, esponendone le funzioni politiche, relazionali e sociali. Analizzare i processi socio-culturali, superando l’immagine semplificante che vuole per ogni luogo un solo significato, una sola identità. Tali obbiettivi verranno perseguiti di concerto con gli obbiettivi del corso di laurea.
Contenuti
Il corso offre un quadro d’insieme dell’antropologia culturale, illustrandone metodo, teoria e linguaggi. L’intento non è tanto quello di privilegiare una storia degli studi o di proporre una tradizionale esposizione tematica, quanto quello di affrontare la materia focalizzando i nodi problematici e le categorie interpretative che rendono l’antropologia culturale uno strumento di riflessione fondamentale ed avanzato per la comprensione delle complessità del mondo contemporaneo. Argomenti principali: la costruzione di sapere antropologico; positivismi antropologici; struttura, interpretazione, dialogo; mutamenti, conflitti, trasformazioni. Razza, razzismo e migrazioni; l’antirazzismo di Franz Boas; la “race question” nei documenti UNESCO e in Lévi-Strauss; studi post-coloniali, dinamiche di genere e violenza strutturale; il neo-razzismo e le differenze culturali; il razzismo istituzionale; migranti, media e social network. Il campo dei diritti: l’approccio dell’antropologia giuridica; il conflitto e la vendetta. Nuove forme di famiglia. Le dinamiche interculturali nella scuola: uno sguardo antropologico. Processi migratori, inclusione socioculturale e contesti scolastici. Il folklore, la cultura popolare, la cultura di massa: temi e problemi di un’antropologia applicata del/nel contemporaneo attraverso un’etnografia del patrimonio culturale.
Materiale bibliografico
Manuela Tassan, Antropologia per insegnare. Diversità culturale e processi educativi, Bologna, Zanichelli, 2020.
Antonino Colajanni, Lia Giancristofaro, Viviana Sacco, Le Nazioni Unite e l'antropologia. La dimensione culturale nei programmi dell’UNESCO, della Banca Mondiale, della FAO e dell’IFAD, Roma, CISU, 2020.
Verifica finale: Esame orale, valutato in trentesimi, volto a verificare la capacità di esporre con chiarezza e autonomia di giudizio gli argomenti trattati durante il corso.
Per i non frequentanti non si richiede alcuna integrazione; tuttavia la mancata frequenza richiede un maggiore impegno nel lavoro individuale.
SEDE DI CHIETI
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Centralino 0871.3551
SEDE DI PESCARA
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