Italiano.
1) L. Parkinson (2013), La mediazione familiare. Modelli e strategie operative, Trento: Erikson.
2) Un testo a scelta:
- D. Bramanti (2008), Sociologia della mediazione. Teorie e pratiche della mediazione di comunità, FrancoAngeli, Milano.
- P. E. Balboni, F. Caon (2015), La comunicazione interculturale, Marsilio, Venezia.
- G. Lazzarini, T. Stobbione (a cura di) (2017), Mediare tra culture. Il ruolo del mediatore interculturale tra inclusione sociale e promozione delle diversità, FrancoAngeli, Milano.
- R. Ardone, A. C. Baldry (2003), Mediare i conflitti a scuola. Presupposti teorici e intervento psicosociale, Carocci, Roma.
L’insegnamento fornisce avanzate conoscenze di uno degli ambiti possibili di intervento per l’Assistente sociale specialista, in particolare della comunicazione come processo di generazione e ri-generazione risolutiva di strutture relazionali conflittuali e della mediazione come strumento professionale ulteriore di diagnosi dei bisogni sociali complessi (di famiglia, scuola, comunità, giustizia) e di intervento in loro specifiche condizioni (separazione-divorzio, violenza e abusi, adolescenza, gruppo dei pari e bullismo, reati penali minorili, insicurezza urbana, integrazione multiculturale).
Conoscenza e capacità di comprensione
Alla fine del corso, lo Studente dovrà conoscere:
- teoria e ricerca in Sociologia del conflitto;
- teoria e ricerca in Sociologia dei processi culturali e comunicativi interpersonali;
- comunicazione come mediazione;
- mediazione sociale;
- configurazione nazionale e internazionale della mediazione sociale;
- mediazione familiare;
- configurazione nazionale e internazionale della mediazione familiare;
- temi attuali e orientamenti futuri di mediazione sociale e familiare.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo Studente dovrà saper riconoscere l’origine comunicativa dei conflitti e la “mediabilità” dei casi.
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo Studente dovrà saper utilizzare il linguaggio sociologico del conflitto, della comunicazione e quello tecnico della mediazione sociale.
Non sono richieste conoscenze e abilità specifiche e non sono previsti vincoli di propedeuticità.
L’insegnamento si articola in 36 ore di lezione in Aula.
Esame orale, voto in trentesimi.
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Comunicazione come processo di generazione e ri-generazione risolutiva di strutture relazionali conflittuali e mediazione come strumento professionale ulteriore di diagnosi e intervento su bisogni sociali complessi di famiglia, scuola, comunità e giustizia.
- Sociologia macro e micro del conflitto.
- Dimensione comunicativa nell’origine e nella risoluzione dei conflitti.
- Pragmatica della comunicazione interpersonale.
- ADR: l’area della risoluzione alternativa di conflitti e controversie.
- Mediazione civile e commerciale.
- Mediazione sociale (familiare, scolastica, di comunità, penale minorile, culturale).
- Documenti e atti normativi internazionali e nazionali di spinta prodromica all’affermazione della mediazione sociale.
- Paradigmi, metodi e interventi di mediazione sociale.
- Mediazione familiare: modelli e strategie operative.
- Linguaggio e comunicazione nella mediazione familiare.
- Documenti e atti normativi internazionali, nazionali e regionali sulla mediazione familiare.
- Formazione, accesso ed esercizio della professione di mediatore familiare.
- Orientamenti futuri della mediazione sociale, familiare nazionale e internazionale (disegni e proposte di legge, armonizzazione dei sistemi legali, standardizzazione della formazione, mediazione familiare e nuove tecnologie).
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