ITALIANO
Manuela Tassan, Antropologia per insegnare. Diversità culturale e processi educativi, Bologna, Zanichelli, 2020 (anche edizioni successive).
Malighetti-Pozzi (a cura di), Antropologie giuridiche. Sguardi trasversali sulla contemporaneità, Scholè, 2022 (anche edizioni successive).
Lia Giancristofaro, Cocullo, Bologna, Patron, 2018.
Per i non frequentanti non si richiede alcuna integrazione; tuttavia la
mancata frequenza richiede un maggiore impegno nel lavoro individuale.
I testi sono disponibili nelle biblioteche di Ateneo. Per i non frequentanti non si richiede alcuna integrazione; tuttavia, la mancata frequenza richiede un maggiore impegno nel lavoro individuale. Gli studenti ERASMUS in difficoltà coi testi in italiano studieranno il seguente manuale in inglese in open access: https://perspectives.americananthro.org/. For the Erasmus students, handbook in open access: https://perspectives.americananthro.org/.
Conoscere in modo approfondito i principali temi e apparati concettuali
che fondano la disciplina. Acquisire competenze volte a favorire la
comunicazione fra differenti realtà socio-culturali in un’ottica di relazione,
mediazione e individuazione dei valori condivisi. Analizzare pluralismi e
dinamismi espressivi di livello locale/globale. Osservare le attività
espressive di un contesto, esponendone le funzioni politiche, relazionali e
sociali. Analizzare i processi socio-culturali, superando l’immagine
semplificante che vuole per ogni luogo un solo significato, una sola
identità. Tali obbiettivi verranno perseguiti di concerto con gli obbiettivi
del corso di laurea.
Nessuno
36 ore di lezioni frontali, 90 ore di studio autonomo.
Esame scritto e orale, valutato in trentesimi, volto a verificare la capacità di esporre con chiarezza e autonomia di giudizio gli argomenti trattati durante il corso.
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo ( https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.unich.it%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2F2024-02%2Fcarta_dei_servizi_0.pdf&e=8eedb6e7&h=907eddc9&f=y&p=y&m=4hZld02wftzMl9d ), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell'appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.
Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
Ricevimento: nel primo semestre, lunedì ore 11-12 (si consiglia di prenotare via mail per evitare lunghe attese). Nel secondo semestre, un giorno alla settimana da concordare tramite mail (lia.giancristofaro@unich.it).
Il corso offre un quadro d’insieme dell’antropologia culturale,
illustrandone metodo, teoria e linguaggi. L’intento non è tanto quello di
privilegiare una storia degli studi o di proporre una tradizionale
esposizione tematica, quanto quello di affrontare la materia focalizzando i
nodi problematici e le categorie interpretative che rendono l’antropologia
culturale uno strumento di riflessione fondamentale ed avanzato per la
comprensione delle complessità del mondo contemporaneo. Argomenti
principali: la costruzione di sapere antropologico; positivismi
antropologici; struttura, interpretazione, dialogo; mutamenti, conflitti,
trasformazioni. Razza, razzismo e migrazioni; l’antirazzismo di Franz
Boas; la “race question” nei documenti UNESCO e in Lévi-Strauss; studi
post-coloniali, dinamiche di genere e violenza strutturale; il neo-razzismo
e le differenze culturali; il razzismo istituzionale; migranti, media e social
network. Il campo dei diritti: l’approccio dell’antropologia giuridica; il
conflitto e la vendetta. Nuove forme di famiglia. Le dinamiche
interculturali nella scuola: uno sguardo antropologico. Processi migratori,
inclusione socioculturale e contesti scolastici; il setting educativo tra
structure e agency. Le istituzioni e le disuguaglianze. I rapporti fra Stato e diritto. I pluralismi giuridici nel servizio sociale transculturale. Gli usi applicativi del diritto. Marginalità urbana e migrazioni. Tecnologia e gestione degli algoritmi nel welfare. Temi e problemi di un’antropologia applicata del/nel contemporaneo attraverso la teoria antropologica, l’etnografia e il lavoro collaborativo.
Obiettivi formativi
Conoscere in modo approfondito i principali temi e apparati concettuali che fondano la disciplina. Acquisire competenze volte a favorire la comunicazione fra differenti realtà socioculturali in un’ottica di relazione, mediazione e individuazione dei valori condivisi. Analizzare pluralismi e dinamismi espressivi di livello locale/globale. Osservare le attività espressive di un contesto, esponendone le funzioni politiche, relazionali e sociali. Analizzare i processi socioculturali, superando l’immagine semplificante che vuole per ogni luogo un solo significato, una sola identità. Tali obbiettivi verranno perseguiti di concerto con gli obbiettivi del corso di laurea.
Contenuti
Il corso analizza la riflessione antropologica passando in rassegna le principali correnti di pensiero che, nella storia, hanno contribuito a ridisegnare i paradigmi teorico-metodologici attraverso cui indagare le diverse realtà umane in termini culturali. Dopo una breve introduzione all’antropologia culturale come “discorso sull’alterità”, si illustreranno le tematiche della molteplicità (la differenza e la gerarchia), per poi passare ai temi fondamentali. Innanzitutto, le specificità metodologiche, ermeneutiche e deontologiche della ricerca antropologica (la ricerca etnografica; il terreno; metodologie di ricerca in trasformazione; dibattiti in corso). Poi, i sistemi economici (sussistenza; modelli di consumo; sistemi di scambio; globalizzazione e trasformazioni dei sistemi economici); la riproduzione e lo sviluppo degli esseri umani (dinamiche riproduttive; cultura e fertilità; personalità e ciclo della vita); la malattia, il malessere e la cura (l’etnomedicina; gli approcci teorici; globalizzazione e cambiamento); la malattia neurologica e lo stigma specifico di malattie come l'epilessia, e il loro collegamento a malesseri e sindromi culturali; la parentela e la vita familiare (costruzione culturale della parentela; gruppi familiari e vita domestica; trasformazioni dei sistemi di parentela); i gruppi e le stratificazioni sociali; i sistemi politici e giuridici (l’organizzazione politica e la leadership; l’ordine e il conflitto nelle società umane; le trasformazioni dei sistemi); la comunicazione (linguaggio, diversità e disuguaglianza); la religione (la prospettiva comparativa; religioni globali e varianti locali; le trasformazioni religiose); la cultura espressiva (arte, gioco, mito, rito, tradizione, tempo libero, cultura espressiva e cambiamento); i flussi e le migrazioni (le forme di movimento; i nuovi immigrati; politiche e progetti sulla migrazione nel mondo globalizzato); la cultura e lo sviluppo (definizioni e strategie; sviluppo, popoli indigeni e donne; problematiche interculturali urgenti); il valore antropologico ed educativo del decentramento come percorso di superamento dell’etnocentrismo. Le istituzioni e le disuguaglianze. I rapporti fra Stato e diritto. I pluralismi giuridici nel servizio sociale transculturale. Gli usi applicativi del diritto. Marginalità urbana e migrazioni. Tecnologia e gestione degli algoritmi nel welfare. Temi e problemi di un’antropologia applicata del/nel contemporaneo attraverso la teoria antropologica, l’etnografia e il lavoro collaborativo.
Materiale bibliografico
Manuela Tassan, Antropologia per insegnare. Diversità culturale e processi educativi, Bologna, Zanichelli, 2020 (anche edizioni successive).
Malighetti-Pozzi (a cura di), Antropologie giuridiche. Sguardi trasversali sulla contemporaneità, Scholè, 2022 (anche edizioni successive).
Lia Giancristofaro, Cocullo, Bologna, Patron, 2018.
Per i non frequentanti non si richiede alcuna integrazione; tuttavia, la mancata frequenza richiede un maggiore impegno nel lavoro individuale.
I testi sono disponibili nelle biblioteche di Ateneo. Gli studenti ERASMUS in difficoltà coi testi in italiano studieranno il seguente manuale in inglese in open access: https://perspectives.americananthro.org/. For the Erasmus students, handbook in open access: https://perspectives.americananthro.org/.
Verifica finale
Esame scritto e orale, valutato in trentesimi, volto a verificare la capacità di esporre con chiarezza e autonomia di giudizio gli argomenti trattati durante il corso.
Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo ( https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.unich.it%2Fsites%2Fdefault%2Ffiles%2F2024-02%2Fcarta_dei_servizi_0.pdf&e=8eedb6e7&h=907eddc9&f=y&p=y&m=4hZld02wftzMl9d ), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell'appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.
Ricevimento: nel primo semestre, lunedì ore 11-12 (si consiglia di prenotare via mail per evitare lunghe attese). Nel secondo semestre, un giorno alla settimana da concordare tramite mail (lia.giancristofaro@unich.it).
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SEDE DI PESCARA
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